A cura di
: Matteo Zambelli
Genere: Intervista
Soggetto: Architettura, Neuroscienze
Uscita: ottobre 2014
Pagine: 80 colori
Lingua: Italiano
ISBN: 978 – 88 – 97561 – 23 – 1
Selezionato e presentato in anteprima da pordenonelegge 2014


In questa sua prima intervista pubblicata in Italia, l’architetto catalano Carme Pinós testimonia come l’architettura nelle sue migliori espressioni sia pensiero incarnato nell’o­pera, lontanissimo da infingimenti e compromessi.
Il volume, arricchito da un ampio repertorio fotografico a colori, contiene alcune opere dell’architetto catalano, e fra esse spicca in modo particolare il recentissimo CaixaForum di Saragozza, progetto inedito finora in Italia. Il lavoro di Pinós non si vuole arrestare sul bordo del dato retinico dell’architettura, ma va oltre, a toccare corde più e profonde, dove lo spazio dell’architettura è in più intima connessione con l’umano e con l’intero suo spettro sensoriale e percettivo.
Pinós è un architetto totale, che nel fare quotidiano e concreto raccoglie e sintetizza teoria e prassi, scrittura e disegno, e che valorizza nel suo lavoro due termini, resistenza e responsabilità, en­trambi vissuti da Carme Pinós e dal suo Estudio, come energie positive del progetto, piuttosto che come barriere da superare o aggirare.

Carme Pinòs è un architetto catalano. Nata nel 1954, dal 1982 forma un sodalizio lavorativo con il marito, Enric Miralles, che si è concluso nel 1991. Nel 1991 ha fondato il proprio studio e trasferito la supervisione e la costruzione di numerosi progetti avviati nel precedente. Tra questi il Centro della Comunità e Auditorium in Hostalets de Balanya, La Mina Community Centre e il collegio di Morella.
Da allora ha coniugato la sua attività di architetto con l’insegnamento in Università di fama internazionale, come Harvard. Attualmente sta lavorando, tra gli altri, al complesso residenziale di Novoli a Firenze, la sede del governo catalano a Tor­tosa, un liceo a Sant Carles de la Rapita, un edificio per uffici in Igualada e il design della Piazza Gardunya a Barcellona, così come a un edificio residenziale e alla Scuola Massana di Belle Arti adiacente alla piazza. Ha recentemente inaugurato il CaixaForum a Saragozza, forse il suo progetto più significativo.
Il suo lavoro è stato esposto in diverse gallerie, musei e università; dal 2006 il modello della Torre Cube fa parte della collezione permanente del MOMA.