Titolo: Nesting. Fare il nido
Autore: Sarah Robinson
Collana: La mano che pensa – n. 2
Traduzione: Cristina Pascotto
Genere: Saggistica
Soggetto: Architettura, Neuroscienze
Uscita: ottobre 2014
Pagine: 192
Lingua: Italiano
ISBN: 9788897561194

Selezionato e presentato in anteprima da pordenonelegge 2014
Ecco una sintesi dell’intervento di Sarah Robinson a pordenonelegge 2014

[…] se chiudiamo gli occhi, facciamo un respiro profondo e richiamiamo alla mente ricordi colmi di significato, subito ci rendiamo conto come essi siano legati ad un luogo specifico. Quel luogo evoca una rete di sensazioni: il calore del sole sulla pelle, il profumo della persona amata, il suono della sua voce. L’architettura, attra­verso i suoi mezzi unici, crea un rifugio per queste cose, allo stesso tempo tangibili ed effimere”.
Si sceglie il luogo dove fare il nido. “Nesting”, con la prefazione del suo maestro Juhani Pallasmaa (pubblicato in traduzione italiana da Safarà Editore), conduce un’intensa indagine sul legame profondo tra architettura e sentimenti, memoria e luoghi, in cui l’architettura si rivela essere la silenziosa compagna della vita emozionale di ognuno di noi.
Il saggio si inserisce a pieno titolo nella collana “La Mano che Pensa” per i suoi temi, che spaziano dall’architettura alla filosofia dell’abitare: un nuovo equilibrio fra uomo e ambiente, per proporre un approccio multisensoriale e sensuale alla luce dei recenti studi nel campo delle neuroscienze.

Sarah Robinson, prima di trasferirsi in Italia a Pavia nel 2012, dove svolge la professione di architetto, ha lavorato nella San Francisco Bay Area per circa 17 anni, realizzando opere che hanno ricevuto riconoscimenti sia negli USA che a livello internazionale, soprattutto in virtù della sensibilità ecologica.
È fra i fondatori di un’istituzione dedicata allo studio delle opere di Frank Lloyd Wright (FLWSA Board of Trustees).
“Nesting: Body, Dwelling, Mind” (William Stout Publishers, 2011) è ispira­to dai suoi studi fenomenologici e dalla sua esperienza di architetto. Le ricerche per questa pubblicazione hanno dato vita a “Minding Design; Neuroscience, Design, Education and the Imagination”, un simposio internazionale da lei organizzato che ha riunito alcuni fra i più importanti architetti e neuroscien­ziati. Insieme a Juhani Pallasmaa sta ultimando “Minding Design”, nato dalle questioni aperte durante il simposio.

Esistono libri che hanno il potere di risvegliare il desiderio della bellezza e l’ambizione di ricondurre l’Uomo al centro del discorso e del fare architettonico. Libri in cui le parole riattivano sensi e percezioni evocando luoghi e pensieri; opere create per pensare e progettare, dunque libri che ci fanno sperare in un futuro migliore e in un presente creativo e attivo. La mano che pensa vuole essere uno di questi libri. Oggi, proprio quando abbiamo imparato a espandere sempre di più i confini del virtuale, è nata una nuova attenzione verso il sensibile, originata da un bisogno fisico di essere presenti, di sentirsi incarnati in esso, di essere parte di un flusso di atomi e non solo di una sequenza di bit in un reciproco riconoscimento fra se stessi e il luogo che si abita. Un luogo che è ora chiamato ad accogliere e comprendere, in cui abitante e spazio abitato si vogliono definire vicendevolmente; un luogo che protegge e rende liberi nel medesimo momento. Siamo dinanzi a una nuova estetica, che nessun render nemmeno il più raffinato al mondo – riuscirà a catturare e trasformare in simulacro. I suoi elementi? Atmosfere sapientemente calibrate, geometrie dell’anima, percezioni sensoriali ben temperate, tutte unite nella tensione di costruire un rapporto più sano e maturo con l’Ambiente, nella ricerca di nuove forme di rispetto per i materiali e per il lavoro manuale e artigiano.
Il lavoro di Mani che pensano: Thinking hand, per l’appunto.

16 ottobre 2014 – Artribune.com «Per un’architettura sensibile: intervista a Sarah Robinson» di Terry Peterle
dicembre 2014 – L’Architetto Magazine «Neurospazi sensibili» di Michele Calzavara
marzo 2015 – figuredellimmaginario.altervista.org «Recensione Nesting» di Salvatore Grandon
26 novembre 2014 – Domusweb.it