Titolo: Tutti gli uccelli, cantano
Autore: Evie Wyld
Traduzione: Monica Pareschi
Genere: Narrativa, thriller
Pagine: 304
Isbn: 978-88-97561-61-3
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Vincitore dell’European Union Prize for Literature (EULP)
Vincitore del 2014 Miles Franklin Literary Award, dell’Encore Awarde del Jerwood Fiction Uncovered Prize

Jake Whyte vive in un’isola britannica battuta dal vento e dalla pioggia, un cane e un gregge di pecore come unica compagnia. Ma quando, notte dopo notte, le sue pecore vengono orribilmente smembrate, in Jake si ridesta un terrore che teneva a centinaia di miglia di distanza, abbandonato nell’impietoso sole australiano, mentre gli uccelli incombono su di lei cantando incessabilmente, ricordandole che il segreto nascosto nelle sue cicatrici non può essere dimenticato.
Evie Wyld, nominata dalla BBC tra i 12 migliori scrittori britannici emergenti, con Tutti gli uccelli, cantano, ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso Miles Franklin Award.


Evie Wyld, nata a Londra il 16 giugno 1980, è un’autrice anglo-australiana. Nel 2009 il suo primo romanzo “After the Fire, A Still Small Voice” ha vinto il John Llewellyn Rhys Prize ed è stato selezionato per il Premio IMPAC, l’Orange Award e il Commonwealth Writers Award. Nel 2013 è stata nominata come una delle Granta’s Best of Young British Novelists, ed era già stata nominata dalla BBC tra i 12 migliori scrittori britannici emergenti. Il suo secondo romanzo, “Tutti gli uccelli, cantano”, è stato nominato per il Baileys Women’s Prize for Fiction e ha vinto il Premio Encore nel 2013; nel 2014 vince il Miles Franklin Award e il premio dell’Unione Europea per la Letteratura.


Monica Pareschi vive a Milano, dove traduce e lavora come editor di narrativa per le maggiori case editrici. Ha tradotto e curato, tra gli altri, Doris Lessing, James Ballard, Bernard Malamud, Paul Auster, Alice McDermott, James Hogg, Muriel Spark, Willa Cather, Edith Wharton e Shirley Jackson. Per Neri Pozza cura la collana Le Grandi Scrittrici, dedicata ai classici femminili, in cui è uscita di recente una sua nuova traduzione di “Jane Eyre” di Charlotte Brontë. Attualmente è impegnata in una nuova traduzione di “Wuthering Heights” per i Classici Einaudi. Suoi racconti e interventi sono apparsi su diverse testate. Tiene corsi e seminari di traduzione letteraria e editing in diverse università.

«Il suo ritmo è impeccabile e il gocciolio di informazioni che fa trapelare suscita tensione e compassione verso l’esistenza travagliata e solitaria di Jake».
The Guardian

«Quello degli uccelli non è un canto: è un rantolo, una risata, un grido […] la Wyld indaga l’inquietante potere del passato e la minaccia di ciò che è solo intuito… e ha la certezza che il lettore la seguirà».
The New York Times

«In breve, Tutti gli uccelli, cantano mi fa venire voglia di leggere tutto quanto Evie Wyld abbia mai scritto».
Jeff VanderMeer

«Il crescente terrore e sgomento mi hanno ricordato Daphne du Maurier, musa di Hitchcock… la strategia dell’occultamento della Wyld è magistrale».
NYTBR

«Superbamente inquietante… audace e feroce, questo è un libro che ti fa sentire la necessità di guardarti alle spalle, nel caso in cui qualcosa di oscuro e terribile si stia avvicinando proprio a te».
The Boston Globe

«il racconto intenso e profondo della vita di una giovane donna che sembra determinata a sparire dal mondo. […] Jake ha un passato e lentamente scopriamo perché ha scelto di trasferirsi dall’altra parte del mondo. La storia è raccontata in un modo originale che occasionalmente può disorientare il lettore, ma il ritmo è impeccabile e le informazioni date con il contagocce infondono tensione».
Internazionale n.1212 – 7/13 luglio 2017 

«Gli uccelli, che compaiono nel titolo, sembrano solo gli ingannevoli osservatori dell’umana fragilità. Il loro canto ben raffigura il coro del dramma esistenziale della protagonista, che si sviluppa su due narrazioni parallele, quella al presente solitaria, con un incerto futuro , l’altra lontana nel tempo, dipinta in varie e desolate località australiane e che, ricostruendo il suo drammatico passato. la riporta ai primi traumi e al “peccato originale” che ha scatenato tutto. Fili narrativi strettamente intrecciati, presentati in sequenze alternate che riflettendosi tra loro consentono di scoprire sempre di più le profonde turbe psicologiche di Jake».
Patrizia Debicke, Contorni di Noir, 26/7/2017

«Un thriller semplicemente mozzafiato, da non farsi sfuggire».
Gabriele Ottaviani, Convenzionali, 24/9/2017

 «Tutti gli uccelli cantano di Evie Wyld, Safarà 2017, ambientato in un’imprecisata isola scozzese, è un thriller coinvolgente e, allo stesso tempo, la storia forte, a tratti angosciosa, della sofferta vita di una giovane donna australiana, decisa a dimenticare e a nascondersi dal mondo intero. Non è libro da palati facili. Ma la storia, benché la costruzione del romanzo sia in parte articolata su una serie di complicati flash back, è bella e intrigante nonostante l’insolito e originale tipo di narrazione che in certi casi può spiazzare il lettore, ma che pian piano rivela i tanti retroscena e il perché dell’oscura e tragica disperazione di Jake, costretta alla fine ad affrontare ed esorcizzare i propri demoni».
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