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Parole in Bottiglia 2017
Seconda edizione

#lagiallainbottiglia – Parole in Bottiglia incontra PordenoneLegge

Vota la tua poesia preferita e partecipa all’estrazione finale di una Travel Card offerta da Best Western Park Hotel Pordenone, un buono soggiorno del valore di € 400,00 spendibile presso i 4.100 hotel Best Western di tutto il mondo.

Hai tempo fino al 30 settembre.
Dopo il successo della prima edizione, «Parole in bottiglia» ritorna in occasione di PordenoneLegge 2017 e incontra la Gialla, la collana di poesia pubblicata dalla Fondazione Pordenonelegge.it.
Dove trovare le bottiglie:

  • Nei giorni di Pordenonelegge, presso la tensostruttura di piazza XX Settembre
  • Fino al 30 settembre, nei negozi del centro storico di Pordenone

Prendine una!
Ogni bottiglia contiene i versi di uno dei poeti esordienti pubblicati dalla Gialla. Come messaggi, trasportati dalla marea.
Fin dai tempi più remoti i navigatori hanno inseguito la poesia del mare. La coda iridescente di una sirena. Il bagliore madreperlaceo di una conchiglia.
Il canto del vento, a cullare i sogni di marinai in cerca di fortuna.

Di seguito potrai leggere tutte le poesie delle nuove proposte di quest’anno della Gialla di Pordenonelegge.it.
Vota la tua preferita e partecipa anche tu a #lagiallainbottiglia!

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Regolamento.
Clicca qui per leggere il regolamento completo del concorso.

1. Kabir Yussuf Abukar

da: Reflex

Vorrei potermi essere d’aiuto,
farmi in quattro, davvero
come faccio? Ma non basto
nemmeno più a me stesso.
Non ho proprio la testa
mi dispiace, questa storia
amerai il prossimo tuo
come te stesso, mi rovescia:
non fa che darmi in cerca
di me stesso in tutti gli altri.

2. Alessandro Bellasio

da: Nel tempo e nell’urto

Nel patto
Di questa guerra
Estreme ed anonima,
di questa voce
scavata nella roccia
ti resterà
nel tempo la ferocia,
il deliro, l’insonnia
e il nodo,
l’unghia il tatuaggio
il silenzio
il voto

3. Maria Borio

da: L’altro limite

Finiranno, finiranno –
ho pensato a questi momenti,
la sospensione, la verità
per tutti – questi secondi
nutrienti come il latte.
Ma il cielo segue il corso dei rami,
è una realtà dipinta
che si muove senza paura
fino a quando non sento che è vero
più di me –
le penne che brillano ora tra i rami per dirmi
la perfezione è fuori, fuori.
Allora torna la morte come il cielo
su tutte le cose trasformate –
ecco che il cielo ha tutti i colori,
li spinge in alto, li perde,
li fa nuovi, il cielo
cambia ogni giorno – il mondo
resiste solo in parallelo.

4. Naike Agata La Biunda

da: Accogliere i tempi ascoltando

Quando ti dico essere
il grande amore
che muove la mia vita
mento.
Pochi i risvegli pieni di te
quasi non ci sei:
una tiepida luce di una candela
sul davanzale del cuore
quando ancor lavora
il sole.
Quale benzina
questo corpo che non ho voluto
muove…

5. Franco Buffoni

da: Poeti

Vittorio Sereni
Vittorio Sereni ballava benissimo
Con sua moglie e non solo.
Era una questione di nodo alla cravatta
E di piega data al pantalone,
Perché quella era l’educazione
Dell’ufficiale di fanteria,
Autorevole e all’occorrenza duro
In famiglia e sul lavoro,
Coi sottoposti da proteggere
E l’obbedienza da ricevere
Assoluta: “E’ un ordine!”,
Riconoscendo i pari con cui stabilire
Rapporti di alleanza o assidua
Belligeranza.
Ordinando per collane la propria libreria.

6. Martha Canfield

da: Luna di giorno

Incappucciato il falco
attento viaggia.
La libertà sarà
ubbidienza a un volere
sconosciuto.

7. Anna Maria Farabbi

da: La casa degli scemi

ieri non ho scritto la pagina bianca
perché è neve di cervello morto
il mio e quello di un popolo di scemi come me
mi chiedo quante guerre l’uomo inventa
per separarsi da sé stesso e dalla creanza

8. Jarosław Mikołajewski

da: Libro dei poveri

tradimento

quando tutto insanguinato
torno a casa
di certo non ammetto
che ho lottato
per un ieri migliore
che loro considerano
da tempo perduto
lo dirò a qualcun altro
anche se questioni
del genere
andrebbero discusse
soltanto in famiglia
(traduzione di Silvano DeFanti)

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