Titolo: “Il figlio della fortuna”
Autore
: Tsushima Yūko
Traduzione: Maria Teresa Orsi
Genere: Narrativa
Pagine: 208
Prezzo: 18,00 €
Isbn versione cartacea: 9788832107074

 

Una speciale edizione a cura di Maria Teresa Orsi del classico della letteratura giapponese moderna, tra i più celebri esempi dello shishōsetsu, il “romanzo dell’io”.

«Un romanzo formidabile».
Angela Carter

«Il figlio della fortuna celebra sottilmente le donne che non si conformano, come l’autrice stessa: un romanzo ispiratore, di grandissima bellezza e profondità».
The Japan Times

«Un’essenziale rivisitazione della condizione della maternità».
The Asia-Pacific Journal

Kōko, insegnante di pianoforte part-time e madre single di una figlia che disapprova le sue scelte, avverte con turbamento dentro di sé i segnali di una gravidanza non pianificata. Il germogliare della nuova vita, l’eco del passato e il susseguirsi di eventi fuori dal suo controllo la spingono a intraprendere un viaggio al limitare tra la coscienza e il sogno che la condurrà all’indimenticabile rivelazione finale – dopo la quale Kōko proclamerà il suo silenzioso trionfo in un’insurrezione contro qualsiasi norma, riconquistando un terreno di autentica fertilità nel radicale atto di fedeltà verso sé stessa.

 

Tsushima Yūko (Tokyo, 30 marzo 1947 – 18 febbraio 2016) è stata una celebre scrittrice, saggista e critica letteraria giapponese. Figlia di Dazai Osamu, acclamato e controverso scrittore del Giappone postbellico, è annoverata tra le grandi autrici giapponesi del Novecento. Le sue opere, tra cui spiccano Il figlio della fortuna (Chōji) e Hikari no ryōbun, hanno vinto prestigiosi riconoscimenti tra cui il Kawabata Yasunari Literature Prize e il Noma Literary Prize.

«La scrittrice riesce ogni volta a rielaborare e ad ampliare la sfera del “romanzo privato”, moltiplicando in ogni singola opera l'immagine di quel “sé” che dovrebbe essere il nucleo della storia, diversificandone le esperienze al di là della sostanza di fondo e lasciando spazio all'immaginazione nella duplice dimensione del sogno individuale e della fantasia collettiva che si esprime attraverso miti e leggende».
Dalla prefazione di Maria Teresa Orsi

«Una melodia che non ha smesso di risuonare per quasi quattro decadi, e che continuerà a echeggiare lungo i territori infiniti del presente».
The Asia-Pacific Journal

«Tsushima ha lasciato la sbalorditiva eredità di una prosa stilisticamente unica e liricamente feroce, i cui protagonisti sono sempre individui spinti ai margini della società».
The Japan Times