Titolo: L’azione
Autore
: Sara Mannheimer
Traduzione: Deborah Rabitti
Genere: Narrativa
Pagine: 216
Prezzo: 18,00 €
Isbn versione cartacea: 9788832107364

«Un libro che confonde e incanta, da leggere e rileggere».
Eva Ström, Sydsvenskan

Una donna vaga per le stanze della sua casa, affascinata prigioniera di un’immensa biblioteca che contiene una collezione completa della letteratura di tutti i tempi. Le stanze ricolme di lussureggianti scaffali si susseguono infinite, i dorsi dei libri rivolti contro di lei: un luogo spaventoso e invitante.

Magia e realismo si intrecciano nella scrittura poetica e leggera di Sara Mannheimer, che riesce a rappresentare la fragilità spesso ben celata della vita quotidiana cancellando il confine sottile tra realtà e immaginazione in una prosa che dispiega il potenziale di infiniti universi narrativi. Sarà infine il dolore segreto della protagonista a essere la chiave di interpretazione del suo ostinato e furioso leggere: le linee nette tra vita e finzione diverranno sempre più sfocate, per aprirsi infine alle possibilità più indisciplinate e sorprendenti del connubio tra vita e letteratura.

 

Sara Mannheimer è cresciuta a Göteborg e vive a Stoccolma. Insieme all'attività di scrittura gestisce la vEtreria Stockholm Heta Glas. Nel 2012 l’acclamato Come Rushing, opera sperimentale di teatro e danza a cui ha collaborato con la coreografa Birgitta Egerbladh, è andata in scena allo Stockholms Stadsteater. Il suo primo romanzo Reglerna ha vinto il Premio Borås Tidnings per il miglior debutto. L’Azione si è aggiudicato il Premio europeo per la letteratura, consacrando Sara Mannheimer tra le scrittrici svedesi più eclettiche e riconosciute dalla critica.

«L’Azione mi infonde un immenso desiderio di leggere e di vivere». 
Ulrika Knutson, Sveriges Radio

«Un esilarante turbinio di riflessioni e ragionamenti».
Ann Lingebrandt, Helsingborgs Dagblad

«L’Azione non contiene solamente azione ma anche umorismo, sguardi laterali, una varietà di ambienti e una profonda introspezione».
Westling, Aftonbladet

«Sara Mannheimer ha indubbiamente una voce del tutto singo- lare, con un umorismo assurdo e personaggi irripetibili che ricordano da vicino quelli della scrittrice ucraino-brasiliana Clarice Lispector».
Amanda Svensson, Expressen

«Un romanzo di formazione sulla battaglia di una donna per ampliare il proprio linguaggio e con esso il proprio mondo. Il suo linguaggio accosta l’aulico al quotidiano, i termini eruditi ai cliché e, soprattutto, l’ironia alla più candida ingenuità. Nel leggere questo libro profondamente serio sono stata ripetutamente colta da attacchi di allegria».
Ingrid Elam, Dagens Nyheter