Titolo: Le pianure
Autore
: Gerald Murnane
Traduzione: Roberto Serrai
Genere: Narrativa
Pagine: 128
Prezzo: 18 €
Isbn versione cartacea: 978-88-32107-34-0
Isbn versione ebook: 

IN PRENOTAZIONE – IN LIBRERIA 7/11/2019

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«Questo barista di una polverosa città australiana potrebbe essere il prossimo premio Nobel per la letteratura?».
The New York Times

Quando un giovane cineasta arriva nel remoto territorio delle pianure con l’intento di narrare la storia delle famiglie e dei proprietari terrieri che le abitano dalle origini, immediatamente il lettore si accorgerà che l’intento è ben più vasto: creare per la prima volta un’epica australiana attraverso l’esperienza delle pianure, un luogo sia fisico che mentale, eretto a simbolo di una nazione stessa. Mentre il romanzo si dipana diventa, nelle parole di Murray Bail: «un miraggio del paesaggio, della memoria, dell’amore e della letteratura stessa».

Gerald Murnane è nato a Melbourne nel 1939. È stato insegnante, editore e docente universitario. Il suo romanzo d’esordio, “Tamarisk Row” (1974), è stato seguito da altre dieci opere di narrativa, tra cui “Le pianure” e più recentemente “Border District”. Nel 1999 Murnane ha vinto il Patrick White Award e nel 2009 ha vinto il Melbourne Prize for Literature. Vive nella Victoria occidentale, e non ha mai lasciato l’Australia in tutta la sua vita. Safarà Editore pubblicherà cinque delle sue opere più importanti, tra cui anche “Border District” e “Tamarisk Row”.

«Questo barista di una polverosa città australiana potrebbe essere il prossimo premio Nobel per la letteratura?».
The New York Times

«Gerald Murnane è uno dei più grandi scrittori viventi ma non ne avete mai sentito parlare».
Rivista Studio

«Autori come J. M. Coetzee, Teju Cole e Ben Lerner sono suoi ferventi ammiratori. […] È in pole position, tra gli australiani, per il Nobel».
La Lettura del Corriere della Sera

«Per Murnane, l’accesso a un altro mondo – un mondo distinto e per molti aspetti migliore del nostro – non si ottiene né dalle buone opere né dalla grazia, ma abbandonando sé stessi alla finzione».
J.M. Coetzee

«È il James Joyce australiano».
The Spectator

«Uno strano capolavoro australiano».
The New Yorker

«Le vere pianure sono le pieghe della mente, che contengono l’elusiva materia della memoria. Murnane, un genio, è un degno erede di Beckett».
Teju Cole per The Guardian

«Un romanzo raffinato, distintivo, indimenticabile».
Shirley Hazzard

«Gerald Murnane è senza dubbio uno dei più originali scrittori che lavorano oggi in Australia e “Le pianure” è un libro affascinante e gratificante… La scrittura è straordinariamente buona, spartana, austera, forte, spesso stranamente commovente».
The Australian