Storie (perlopiù) improbabili
Alasdair Gray
€ 22.00
Traduzione: Enrico Terrinoni
Illustrazioni: Alasdair Gray
A cura di: Cristina Pascotto
Pagine: 366
Isbn versione cartacea: 9788832107944
Dall’autore di Lanark e Povere creature!, la prima raccolta di racconti illustrati del poliedrico artista scozzese.
Storie (perlopiù) improbabili è la prima raccolta di racconti di Alasdair Gray, nonché un’immersione profonda nella sua poetica singolare e caleidoscopica: uomini che si dividono litigiosamente a metà, cantine che si affacciano sul cuore del mondo, costruzioni che mirano a trafiggere il cielo e missive che attraversano arcani imperi per raggiungere civiltà future.
Finemente illustrati, cupamente divertenti e intrisi di mito e idealità: ciascuno di questi racconti pirotecnici è una miniatura che restituisce, a chi la osserva, la mappa dell’universo umano, sociale e intellettuale del grande artista scozzese.

Alasdair Gray (Glasgow, 28 dicembre 1934 – ivi, 29 dicembre 2019) è stato un eclettico scrittore, artista, poeta e drammaturgo scozzese. Personalità poliedrica del panorama europeo, ha attinto ai più diversi generi letterari: nelle sue opere il realismo si unisce al fantastico, la satira sociale al dramma e lo humour è sempre al servizio della verità della narrazione. Il romanzo d’esordio Lanark. Una vita in quattro libri (Safarà Editore, 2015) ha consegnato Gray alla celebrità internazionale. Scritto in un periodo di quasi trent’anni e oramai considerato un classico della letteratura, è stato definito dalla New York Times Book Review «la Divina Commedia del cripto-calvinismo anglosassone». Per Safarà Editore sono in corso di pubblicazione tutte le opere dello scrittore scozzese e, oltre a Lanark, sono già stati dati alle stampe la raccolta di racconti Con un piede nella fossa e i romanzi 1982 Janine, La ballata del guerriero e Povere creature!, da cui è stato tratto il celebre film diretto da Yorgos Lanthimos.

«Una serie di favole fantastiche che mostrano l’influenza di Kafka, Swift e del Rasselas di Johnson… Indimenticabile».
The Guardian
«Inquietante e trascendente… Da William Blake in poi, nessun artista di lingua inglese è più riuscito a unire il talento pittorico e quello letterario con risultati tanto potenti».
Financial Times
«Un genio imprescindibile».
Ali Smith
«Radicalismo folle e umanesimo militante si intrecciano a una serie di temi ricorrenti che abbracciano sessualità, linguistica ed estetica, in una prosa colma di allusioni recondite e brillanti innovazioni. Un’opera magistrale».
London Review of Books

«“C’è sempre posto per gli idealisti in politica. Il nostro poeta ce ne ha appena dato una meravigliosa dimostrazione. Suggerisce di formare un parlamento internazionale per governare i cieli. Certo che lo faremo! I nostri alleati ci adoreranno per questa scelta, mentre i nostri rivali penseranno di poterla usare per ritardare i nostri piani. Gli uomini di Stato che si riempiono la bocca di paroloni si sentiranno importanti per il fatto di esserne membri, il che ridurrà il rischio di una guerra. Spero, signore” disse rivolto al poeta “spero che sia lei a rappresentarci in questo parlamento. L’idea è stata interamente sua. Inaugurerà una nuova era”.
Il poeta arrossì e parve lusingato.
“Nel frattempo” disse il presidente “poiché per la formazione del suddetto parlamento potrebbero volerci anni, l’umanità avanzerà verso il suo destino nel cielo. La scienza aprirà un portale in un magazzino universale di spazio vuoto, minerali sconosciuti e gas irrespirabili”».




