Cofanetto Vorrh – La Trilogia
Brian Catling
€ 65.00
Illustrazioni di: Gianluigi Toccafondo
Prefazione di: Alan Moore
Traduzione e postfazione: Massimo Gardella
Isbn versione cartacea: 9788832107876
L’atteso cofanetto che racchiude i tre volumi dell’acclamata trilogia fantastica, definita da Alan Moore «il primo capolavoro fantasy di questo secolo».
Ai margini della città di Essenwald, nel cuore dell’Africa colonizzata, si trova il Vorrh, una foresta viva e senziente, forse infinita. Molteplice è la natura dei suoi abitanti e di coloro che cercano di sfidare le sue leggi: il Vorrh piega infatti il tempo e cancella la memoria, la leggenda vuole che il Giardino dell’Eden esista ancora nelle sue lussureggianti profondità. È un luogo in cui echeggiano ancora i passi del Primo Popolo e in cui la volontà di una potente sciamana guida la mano dell’arciere che è chiamato ad attraversare il suo mistero; tuttavia, in molti temono le conseguenze della sua missione e un tiratore nativo è stato assoldato per fermarlo. Saranno innumerevoli i protagonisti coinvolti nella caccia, tra cui ciclopi cresciuti da robot, angeli e demoni, nonché i doppelgänger di Raymond Roussel ed Eadweard Muybridge. Mentre realtà e finzione si fondono e il cacciatore diviene la preda, le fragili esistenze di tutti saranno in pericolo sotto le malie stordenti della foresta dove, come descrive Alan Moore, «aleggia la sensazione che tali eventi inconcepibili possano davvero essere accaduti o che, da qualche parte sotto la scorza dell’esistenza, continuino ad accadere in perpetuo».

Brian Catling (Londra 1948 – ivi, 2022) è stato poeta, scultore, pittore e artista performativo. Ha realizzato installazioni e dipinto ritratti di ciclopi immaginari e tra le sue opere più famose si annovera il celebre memoriale per la Torre di Londra. Catling ha tenuto mostre personali in prestigiose gallerie europee ed è stato membro del Linacre College, professore emerito presso la Ruskin School of Art dell’Università di Oxford, nonché accademico reale alla Royal Academy of Arts.
Tutti i volumi della trilogia Vorrh sono stati pubblicati da Safarà Editore.
«La scrittura di Brian Catling è così straordinaria da far male e mi fa capire quanto povera sia la mia immaginazione».
Terry Gilliam

VORRH. LA FORESTA SENZA FINE
«La lingua inglese ha dato vita a grandi opere di illimitata visione e immaginazione, e Vorrh è fra queste. È fantasia? Non mi importa affatto. È un’esplorazione molto sofisticata e sottile del decadente, del primitivo e del mitico. Si dice che molti libri siano come nient’altro e non lo sono, ma quest’opera lo è davvero».
Philip Pullman
«Il romanzo di Catling si legge come un classico ormai perduto della letteratura decadente o simbolista, con quello stesso senso di atemporalità. È strano, incredibilmente fantasioso, non ha paura di trasgredire e di perdersi, ed è diverso da qualsiasi cosa abbia mai letto».
Jeff VanderMeer
GLI ANCESTRALI
«Epico… emotivamente avvincente… onirico. Catling intreccia una narrazione alternativa della storia con la creazione di nuovi miti, in un insieme che toglie il fiato».
NPR
«Il Vorrh è l’epicentro di tutta la narrazione: la gigantesca foresta che vive di ricordi e divora la memoria degli uomini, avvolta da strati di congetture; un crocevia di misteri, un vortice mitologico, un attratore strano (come direbbero i fisici e i matematici), fatto di leggende e paure, cruento e sensuale».
Blow Up
I DIVISI
«Niente è più rappresentativo dell’approccio di Catling a plasmare la creta letteraria delle pagine davvero monumentali di Vorrh. È evidente nell’enorme massa della trilogia, nell’ingegnosa combinazione di corteccia, metallo, fango e pietra con cui erige un edificio nella mente del lettore».
Alan Moore
«Questo ultimo libro mantiene tutte le promesse dei primi due. Ha un posto accanto a maestri moderni dell’immaginazione come E.R. Eddison, Tolkien o Peake… La trilogia Vorrh ha davvero tutto: grandi personaggi, una scrittura eccezionale, una trama piacevole, sorprese a bizzeffe e qualcosa su cui riflettere. Non riuscivo a smettere di leggere».
Michael Moorcook, The Spectator

Ai margini della città di Essenwald, nel cuore dell’Africa colonizzata, si trova il Vorrh, una foresta viva e senziente, forse infinita. Molteplice è la natura dei suoi abitanti e di coloro che cercano di sfidare le sue leggi: il Vorrh piega infatti il tempo e cancella la memoria, la leggenda vuole che il Giardino dell’Eden esista ancora nelle sue lussureggianti profondità. È un luogo in cui echeggiano ancora i passi del Primo Popolo e in cui la volontà di una potente sciamana guida la mano dell’arciere che è chiamato ad attraversare il suo mistero; tuttavia, in molti temono le conseguenze della sua missione e un tiratore nativo è stato assoldato per fermarlo. Saranno innumerevoli i protagonisti coinvolti nella caccia, tra cui ciclopi cresciuti da robot, angeli e demoni, nonché i doppelgänger di Raymond Roussel ed Eadweard Muybridge. Mentre realtà e finzione si fondono e il cacciatore diviene la preda, le fragili esistenze di tutti saranno in pericolo sotto le malie stordenti della foresta dove, come descrive Alan Moore, «aleggia la sensazione che tali eventi inconcepibili possano davvero essere accaduti o che, da qualche parte sotto la scorza dell’esistenza, continuino ad accadere in perpetuo».




