12°/2 – Oltre la tenda
Gertrude Barrows Bennett
Traduzione: Cristina Pascotto
Pagine: 20
Il Dodicesimo non può essere acquistato; è possibile riceverlo in omaggio con l’acquisto di almeno due libri su www.safaraeditore.com.
Il Dodicesimo è una pubblicazione annuale la cui uscita è prevista ogni dicembre.
Il Dodicesimo è una storia composta interamente in Stempel Garamond. Ogni volume è interpretato da un colore ottenuto fisicamente da una mescola di acrilici tirati con una spatola su cartone telato.
Il secondo Dodicesimo è rappresentato dal colore giallo intenso mescolato con una punta di rosso e nero. Il volume è stampato da Grafiche Antiga su carta Magno Natural 100 g e ogni esemplare è numerato a mano e timbrato. Le pagine sono rilegate con piega centrale.

Gertrude Barrows Bennett (Minneapolis, 18 settembre 1883 – San Francisco, 2 febbraio 1948) è stata una scrittrice nordamericana, considerata tra le pioniere del fantasy e della fantascienza. Firmò le sue prime opere con lo pseudonimo maschile di Francis Stevens, nome d’arte suggerito da Robert H. Davis affinché avesse maggiori possibilità di pubblicazione che, a seguito del grande successo di pubblico, decise di mantenere.
Tra il 1917 e il 1923 Bennett pubblicò cinque romanzi e sette racconti su riviste prestigiose come Argosy, All-Story e People’s Favorite Magazine, mentre la sua ultima pubblicazione apparve in uno dei primi numeri di Weird Tales, la rivista che avrebbe stabilito gli standard della moderna narrativa fantasy e horror.
Ritenuta l’iniziatrice del dark fantasy e di numerosi altri sottogeneri, tra cui l’eco-utopia femminista, la sua produzione ha esercitato una profonda influenza su autori quali H.P. Lovecraft e A. Merritt. Tra i suoi romanzi più celebri si annoverano The Heads of Cerberus e The Citadel of Fear.

«Sebbene sia spesso celebrata come “la donna che ha inventato il dark fantasy”, la gamma di storie innovative di Bennett – scritte in gran parte in un periodo di sei anni – suggerisce come sia più corretto considerarla come la madre della narrativa di genere moderna in senso lato. Attraverso racconti sullo scontro tra mondi e valori alternativi per elaborare idee scientifiche e questioni sociali emerse a cavallo tra il XX secolo (molte delle quali tutt’oggi molto rilevanti), ha innovato sottogeneri speculativi tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: il dark fantasy, la storia dei mondi paralleli, il racconto delle origini dei supereroi e l’eco-utopia femminista»
Lisa Yaszek, Literary Hub

Erano passate le nove quando suonò il campanello e, scendendo nell’ingresso debolmente illuminato, aprii la porta, dapprima con la catenella per accertarmi dell’identità del mio visitatore. Riconoscendo, come speravo, il volto del nostro amico Ralph Quentin, tolsi la catenella ed egli entrò accompagnato da una folata di fredda aria novembrina. Dovetti gettarmi di peso sulla porta per poterla chiudere controvento.
Rise giovialmente mentre si toglieva cappello e soprabito.
«Sei molto cauto, Santallos. Credevo che mi avresti chiesto la parola d’ordine prima di farmi entrare».
«Essere cauti è un bene» risposi piccato. «Questa casa è isolata, e i ladri sono dappertutto».
«Senza dubbio ci vorrebbe un ladro dotato di notevole forza fisica per rubare alcuni dei tuoi tesori. Quella specie di tomba di pietra, per esempio; cosa sarebbe?».
«È il sarcofago di Beni Hasan. Potresti avere ragione. Ma che mi dici della scatola dorata al suo interno, e della donna che custodisce? Un ladro di giudizio e intelligenza potrebbe bramare quel tesoro al punto di fare qualsiasi cosa pur di privarmene. Non sei d’accordo?».




