Scrittrici dell’inquieto – Vol. 1
Leonor Fini, Liliane Giraudon, Barbara Molinard, Gisèle Prassinos
Il prezzo originale era: € 19.50.€ 18.53Il prezzo attuale è: € 18.53.
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Traduzione: Federica Di Lella, Federico Musardo, Lucrezia Pei, Susanna Ralaimaroavomanana
A cura di: Cristina Pascotto
Pagine: 256
Isbn versione cartacea: 9788832107784
Una nuova collana dedicata alle grandi protagoniste del perturbante e della scrittura dell’inquieto nella loro prima traduzione italiana
Leonor Fini, Liliane Giraudon, Barbara Molinard e Gisèle Prassinos: differenti ma affini declinazioni dell’inquieto nella vita, nell’arte e nella letteratura inaugurano una collana che celebra le protagoniste sommerse della scrittura del perturbante.
Il primo volume si apre con autrici che, per nascita o per scelta, hanno utilizzato il francese come lingua d’espressione, in un viaggio notturno volto a schiudere la potenza sovversiva della letteratura del limite.
Dal sogno gotico di Fini agli incubi sublimi di Giraudon, dalle cronache dall’abisso di Molinard agli universi anarchici e surreali di Prassinos: la prima tappa di un percorso che intende portare alla luce le gemme inabissate di artiste che hanno attraversato la soglia, in uno spazio profondo a loro esclusivamente dedicato.

Leonor Fini (Buenos Aires, 30 agosto 1907 – Parigi, 18 gennaio 1996) è stata una scrittrice, pittrice, scenografa e costumista italiana. Artista eclettica e cosmopolita, collaborò con personalità del calibro di Gio Ponti, Leonora Carrington ed Elsa Schiaparelli. Pubblicata originariamente nel 1979, Rogomelec è la sua terza opera in prosa.

Liliane Giraudon (Cavaillon, 13 aprile 1946) è una scrittrice, poeta e traduttrice francese. Figura poliedrica della scena letteraria contemporanea, è stata redattrice di influenti riviste letterarie quali Action Poétique e If. I suoi temi di elezione sono la scrittura del corpo, il rapporto con le arti visive e la creazione collettiva.

Barbara Molinard (1921-1986) è stata una scrittrice francese. Edita per la prima volta in Francia nel 1969 da Éditions Mercure, Viens è l’unica opera giunta a pubblicazione grazie all’intervento del marito, il regista Patrice Molinard, e della scrittrice e amica Marguerite Duras. Il resto dei suoi scritti è stato distrutto dall’autrice stessa.

Gisèle Prassinos (Istanbul, 26 febbraio 1920 – Parigi, 15 novembre 2015) è stata una scrittrice, poeta e artista francese. Celebrata dai surrealisti, si affermò rapidamente sulla scena letteraria come esponente della scrittura automatica, elaborando ben presto uno stile unico che declinerà con successo anche nelle arti visive. Una selezione delle sue opere è stata recentemente ospite della Biennale di Venezia.

«Rogomelec è uno scrigno di gemme oscure; un incontro da assaporare e a cui fare ritorno».
John Howard
«Nel corso della sua lunga e variegata carriera, Liliane Giraudon si è affermata come una delle voci più singolari del ventesimo secolo».
Chicago Review
«Ciò che abbiamo raccolto in questo libro rappresenta solo una piccolissima parte, forse un centesimo, di ciò che Barbara ha scritto. Il resto è andato distrutto. Barbara scrive. E poi distrugge quello che scrive».
Marguerite Duras
«Gisèle Prassinos offre a ciascuno un momento di pura gioia in cambio di secoli di noia».
Paul Éluard

Leonor Fini, Liliane Giraudon, Barbara Molinard e Gisèle Prassinos: differenti ma affini declinazioni dell’inquieto nella vita, nell’arte e nella letteratura inaugurano una collana che celebra le protagoniste sommerse della scrittura del perturbante.
Il primo volume si apre con autrici che, per nascita o per scelta, hanno utilizzato il francese come lingua d’espressione, in un viaggio notturno volto a schiudere la potenza sovversiva della letteratura del limite.
Dal sogno gotico di Fini agli incubi sublimi di Giraudon, dalle cronache dall’abisso di Molinard agli universi anarchici e surreali di Prassinos: la prima tappa di un percorso che intende portare alla luce le gemme inabissate di artiste che hanno attraversato la soglia, in uno spazio profondo a loro esclusivamente dedicato.




